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Quaderni > Percorso botanico
Pianta europea, presente in tutta l’Europa Meridionale. Predilige i suoli asciutti con terreni acidi.
Si riproduce trapiantando i polloni o seminando direttamente le castagne.
Ha un TRONCO robusto che si apre a chioma espansa e tondeggiante. L’altezza arriva fino a 30 mt.
La CORTECCIA da giovane è grigio argento e liscia, poi diventa bruno scuro con fratture
longitudinali.
Le FOGLIE sono di forma ‘lanceolata’, lunghe anche fino a 20-22 cm., con nervature parallele
e bordi dentellati. Il colore è verde scuro, che in autunno diventa bruno o giallo-oro.
I FIORI sono unisessuali. Quelli maschili, di color giallo, crescono in amenti lunghi 10-12 cm.; quelli femminili si sviluppano in gruppi da 1 a 3 alla base dei maschili ed ogni gruppo è avvolto da un
involucro detto ‘cupula’.
Il FRUTTO, chiamato castagna, è un ‘achenio’ di color marrone, racchiuso in gruppi da 1 a 3 in un involucro spinoso (il riccio) a 4 valve, che si apre a completa maturazione.
UTILIZZO - Era una pianta di grande valore, sia per il legno che per la bontà dei frutti, le castagne, che talvolta costituivano l’unico alimento delle popolazioni povere. Il legno, duro e resistente alla
umidità, era usato per fare botti e travi dei tetti, in seguito anche per le traversine delle rotaie.
Dai ‘recasci’ giovani delle ceppaie si ricavavano listelli per cerchiare botti e brente, i più robusti
invece per pali. La corteccia, ricca di tannino, serviva per la concia delle pelli.
Non è buono come legna da ardere (ul castàn al mör in di màn).