Associazione Pro Val Mulini Onlus


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23 maggio 2010

Curiosità > E' successo

Visita alle trincee della 'LINEA CADORNA' a Cavallasca nel Parco Spina Verde


Finalmente il tempo ci ha regalato un pomeriggio di sole e quindi la nostra visita si è potuta svolgere nel migliore dei modi.
I partecipanti sono stati accompagnati dalle guide del Parco, le quali hanno illustrato con competenza le Trincee, le Sorgenti del Seveso ed i panorami godibili dal punto di osservazione, detto 'Pin umbréla'. Un sentito grazie da parte di tutti i visitatori e dalla nostra Associazione.

La passeggiata è stata piacevole, anche perchè il caldo del pomeriggio è stato smorzato dall'ombreggiatura del bosco, che in questa zona è vera-
mente bello, ma anche impegnativa specialmente lungo la salita che porta al 'punto panoramico'..

Ciò che maggiormente ci ha colpito è stata la grandiosità di questa strut-
tura, costruita un poco tempo (due anni) con mezzi non certamente eccelsi dal punto di vista tecnico e con mano d'opera quasi totalmente femminile, essendo gli uomini validi al fronte.

Raduno dei partecipanti
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Riflettendo su quanto accaduto al Belgio, che, pur essendo allora una nazione neutrale, fu invaso nell'agosto del 1914 dalle truppe tedesche per attaccare alle spalle le difese francesi, gli alti comandi militari italiani si preoccuparono di studiare e di realizzare una 'linea di difesa alla frontiera nord, per porre resi-
stenza ad un eventuale attacco austriaco dallo Stevio e dal Canton Ticino (Svizzera).
Fu realizzata questa imponente opera, conosciuta come
LA LINEA CADORNA dal nome del generale Luigi Cadorna, allora capo dello Stato Maggiore Italiano, che si snoda dalle Valli Ossolane fino ai Passi Orobici, coinvolgendo anche la provincia di Como nelle zone del Galbiga, della Valle d'Intelvi e di Cavallasca.
Il tratto che ci riguarda è quello di Cavallasca ed è totalmente collocato nel Parco della Spina Verde. In questa zona i lavori di costruzione delle trincee iniziarono nell'inverno del 1916 e si protrassero per tutto il 1917. Lo scopo di queste difese era quello di contrastare un eventuale attacco delle truppe austro-germaniche dal Mendrisiotto(Svizzera).
Vennero costruite strade di collegamento e cammininamenti protetti per permettere ai soldati di avvicinarsi alle zone di difesa senza correre troppi rischi.
L'opera più imponente è il
Fortino costruito all'interno del 'Sasso di Cavallasca'.
Le trincee, abbandonate dopo la conclusione della Grande Guerra, sono state ricuperate a cura del Parco Spina Verde e con la fattiva collaborazione dei
Gruppi Alpini della nostra zona, ai quali va un sentito ringraziamento.
Storia, lavori e documenti sono ampliamente illustrati nel volume
LA DIFESA DI UN CONFINE, scritto da Francesca Boldrini e disponibile presso la sede del Parco a Cavallasca.


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